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RIPARTIRE!

Attività estive, tutti i se e i ma

Durante il lockdown molti nostri servizi erano sospesi. Tuttavia abbiamo mai interrotto il dialogo con le Amministrazioni Comunali mettendo tutte le nostre risorse e competenze a disposizione delle persone e dei nuovi e tanti bisogni che questa emergenza ha portato. In questo senso lo sforzo per ripensare alcuni servizi, per farne nascere di nuovi, hanno certo rappresentato una fatica ma anche una opportunità che i nostri educatori hanno sfruttato per interrogarsi rispetto al proprio mestiere, per riposizionarsi. Anche il confronto tra professionisti si è rivelato in questo periodo particolarmente proficuo, ed ora (più che mai!) siamo pronti, alle griglie di partenza per ritornare sul campo a dare del nostro meglio. 

Nel frattempo è arrivato tempo di proposte estive: stiamo continuando a confrontarci sia nelle nostre equipe che con Sindaci, Assessori, Tecnici e consulenti per trovare soluzioni adeguate a garantire il miglior rapporto possibile tra rispetto della normativa e adeguatezza dei costi. Lo sforzo e l'impegno sono al massimo, ma ci sono alcune criticità che fanno la differenza rispetto agli anni passati e di cui è necessario essere consapevoli: il rapporto numerico operatore-bambino, le misure di sanificazione di ambienti e materiali, i dispositivi di protezione e la formazione specifica in materia di Covid-19 (necessari per la tutela della salute di tutti), la riprogettazione delle attività ludico-educative e dell'uso degli spazi.
Tutte queste misure determinano un aumento dei costi che mediamente si aggira intorno al 50%. Il Governo ha stanziato fondi che i Comuni possono impiegare per l’abbattimento delle quote, anche se mancano ancora i decreti attuativi.

Sappiamo che è un momento difficile, ancor più per le famiglie, i bambini e i ragazzi che più di altri hanno sofferto in questi mesi per le limitazioni di spazi e relazioni.
Stiamo lavorando e dialogando quotidianamente con gli enti locali e le nostre Associazioni di Categoria (#Federsolidarietà#ConfcooperativePadova e #ConfcooperativeVeneto) per offrire proposte che risultino il meno onerose possibile per le famiglie e che siano sostenibili per tutti, senza per questo rinunciare alla sicurezza, alla tutela della salute e alla qualità dell'offerta educativa.
Invitiamo infine le famiglie a valutare con cura le scelte organizzative del Centro Estivo cui intendono rivolgersi: l’Ordinanza Regionale, consultabile al link sottostante, consente l’impiego di personale volontario "adeguatamente formato", senza definire il titolo di studio o l’esperienza necessari per prendersi cura dei bambini. Si potrebbero avere servizi gestiti con 10 volontari e una sola figura professionale. Ovvio che tali scelte abbattono il costo della retta, ma vanno valutate attentamente dal punto di vista della formazione di chi vi opera e quindi della qualità dell’offerta. Questa non sarà un'estate qualunque per i bambini e i ragazzi, noi crediamo sia importante che abbiamo vicino educatori capaci e preparati, in grado di riconoscere i loro diversi bisogni e di dare risposte adeguate a ciascuno.
Ricordiamo infine che il bonus baby sitter è spendibile anche per i Centri Estivi, sperando che a breve sia reso indipendente dalla richiesta di congedo parentale.
Le linee guida (Allegato 2) sono consultabili qui